«Io, veterinario precario, malpagato e senza assicurazione»

SANITÀ Incontro al Policlinico dei rappresentanti dell’area dirigenti con contratto in scadenza
Martedì 22 Dicembre 2009, Il Gazzettino (Federica Cappellato) «Ho ancora il ritaglio di giornale dove l’assessore Sandri dichiarava: “Quanto poi ai precari, se è vero che i veterinari sono in sofferenza, me ne farò carico personalmente”. Era ottobre 2008 e lo ricordo adesso mentre sono in servizio da sola nel più grande macello europeo del settore avicolo. Per raggiungerlo stamattina, vista la neve, ho impiegato quasi due ore per compiere 22 km con il terrore che mi succedesse qualcosa dato che come liberi professionisti non abbiamo diritto all’assicurazione. Domenica sono stata al lavoro, straordinari non pagati. Vorrei che Sandri passasse con me una settimana lavorativa, lo porterei anche nelle stalle a far prelievi a - 5°». Si definisce un “medico veterinario precario in sofferenza”, una dei cinquecento tra medici, veterinari, psicologi, farmacisti, biologi, chimici, fisici, cioè dirigenti dell’area sanitaria che in Veneto hanno un contratto annuale, in scadenza il 31 dicembre. La rappresentanza si è data appuntamento ieri pomeriggio in Policlinico a Padova, coordinata dal dottor Giampietro Avruscio, si è presa due ore (non pagate) per fare il punto della situazione, sostenuta da Leonardo Padrin, uno dei primi firmatari dell’emendamento regionale che ne prevedeva la stabilizzazione. «Il ministro Brunetta ha dichiarato che il precariato soprattutto nella funzione pubblica non deve esistere, il preside della facoltà medica Palù sostiene che in Veneto mancano 2000 medici, allora - sbotta Avruscio - le cose non quadrano: come mai esistono circa 500 dirigenti precari?».

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