Lo stato dell’arte della stabilizzazione dei Dirigenti della Sanità della Campania
Pubblico volentieri l’articolo a firma di Pietro Lagnese e Barbara Andreoli, dirigenti medici di psichiatria a tempo determinato - ASL Caserta
La Regione Campania, sulla base della finanziaria 2007, con l’art. 81 della legge regionale n.1 del 31 gennaio 2008 ha previsto la stabilizzazione del personale non dirigenziale del Servizio Sanitario Regionale. Successivamente la Regione Campania con la Legge Regionale n. 5 del 14 aprile 2008 (Modifiche all’art. 81 della Legge Regionale 30 Gennaio 2008 n.1, concernenti norme per la stabilizzazione del personale precario del Servizio Sanitario Regionale) ha esteso alla dirigenza del Servizio Sanitario Regionale (medici, biologi, farmacisti, psicologi, chimici, ecc.) il processo di stabilizzazione. Nell’aprile del 2008 l’Assessorato alla Sanità - Settore gestione del personale e rapporti con le AA.LL. - con nota prot. 2008.0364640 del 29/04/2008, a firma dell’Avv. Antonio Postiglione, oltre a fornire indicazioni sulle domande di stabilizzazione da inoltrare all’Assessorato alla Sanità, prevede che l’esperienza triennale di prestazione lavorativa deve essere stata maturata alla data del 31 dicembre 2006 anche con periodi non continuativi. Il Consiglio dei Ministri ha poi impugnato innanzi alla Corte Costituzionale la legge n. 5 del 14 aprile 2008. La Corte Costituzionale si è espressa nel giugno del 2009 con la sentenza n. 215 sollevando eccezione di incostituzionalità dei commi 1 e 4 dell’art.1 della L.R. N. 5 del 14 aprile 2008. In data 24 luglio 2009 il consigliere regionale on. Antonio Scala, sulla base delle motivazioni della sentenza n. 215 della Corte Costituzionale ha presentato in Consiglio Regionale la proposta di legge “Adeguamento alle eccezioni sollevate dalla Corte Costituzionale riguardo alla Legge Regionale n. 5/08: specificazioni concorsuali per la dirigenza di primo livello”, con la quale si intende favorire la stabilizzazione dei dirigenti del SSR che hanno superato procedure concorsuali. Tuttavia quest’ultima proposta di legge, pur arrecando importanti modifiche, esclude dal processo di stabilizzazione numerosi dirigenti del SSR, in quanto non estende i limiti temporali di applicazione della stabilizzazione oltre la data del 31 dicembre 2006. A tal riguardo, sul fronte delle amministrazioni pubbliche destinatarie delle disposizioni sulla stabilizzazione è importante sottolineare che le Regioni che si sono avvalse della normativa speciale di riferimento lo hanno fatto nell’ambito della loro autonomia normativa ed organizzativa, nel rispetto dei vincoli indicati dalla legge dello Stato. Si richiama con l’occasione la sentenza della Corte Costituzionale n. 95 del 2 aprile 2008 relativamente all’ambito di applicazione del comma 560, art. 1 della legge 296/2006, che ha ribadito come la regolamentazione della modalità d’accesso al lavoro pubblico regionale è riconducibile alla materia dell’organizzazione amministrativa delle Regioni e degli enti pubblici regionali e rientra nella competenza residuale delle Regioni di cui all’art. 117, quarto comma, della Costituzione.
Sulla base di quest’ultima premessa e sulla scia delle precedenti leggi, il consigliere regionale del PDL on. Angelo Polverino ha presentato in data 6 ottobre 2009 una nuova proposta di legge che ha l’obiettivo di applicare il processo di stabilizzazione ai dirigenti del SSR, titolari di contratti a tempo determinato, che abbiano maturato, alla data di entrata in vigore della legge che si presenta, un’anzianità di servizio di almeno tre anni, anche non continuativi, presso un’Azienda od Ente del Servizio Sanitario Regionale della Campania. L’ulteriore modifica che si vuole apportare è tesa a conservare e a valorizzare pienamente l’esperienza lavorativa triennale che tantissimi dirigenti del SSR hanno maturato anche dopo la data del 31 dicembre 2006, essendo allo stato attuale non ancora avviati i processi di stabilizzazione. Finora quest’ultima proposta di legge non è stata ancora approvata in commissione sanità. Si fa presente che in Campania per effetto di una delibera regionale vige dall’aprile del 2007 al 31 dicembre 2009 un blocco del turn over del personale sanitario. Inoltre come si è appreso pochi mesi fa dai mass media la Sanità Campana è stata commissariata.
Alla luce di questi ultimi avvenimenti ci si chiede quando scadrà il blocco del turn over e in che modo si potrà stabilizzare il personale dirigenziale che attualmente è in servizio a tempo determinato da circa 4-5 anni e che attualmente garantisce i LEA?
12 Dicembre 2009 alle 21:51
Sono un medico precario della Sanità campana a tempo determinato da più di 5 anni, vincitore di selezione pubblica. Sono d’accordo con i colleghi psichiatri, la legge proposta così come è, consente la stabilizzazione di pochissimi medici del SSR campano, non risolvendo affatto il problema del precariato dell’assistenza medica della regione, così come sostiene l’On. Scala. Ad ogni buon conto credo che questa non sia la strada giusta per la stabilizzazione, perchè senza un intervento chiaro del Governo centrale a nostro favore, la legge sarà sicuramente impugnata nuovamente (passerà un altro anno e più). Credo che l’unica strada percorribile sia quella del concorso pubblico aperto a tutti (come sostento dalla consulta nel dichiarare illeggittima la legge sulle stabilizzazioni nel Veneto). Perciò noi ci dobbiamo battere per far bandire i concorsi per medici in campania, fermi dal 2006. Infatti se si calcola il 10% del turn-over per anno si potrebbero assumere fino al 2012 un numero totale di dirigenti qasi pari a quello dei precari. Purtroppo la situazione amministrativa in Campania è anch’essa precaria. speriamo che il prossimo governo regionale decida di affrontare e risolvere questo problema…
Saluti a tutti
29 Dicembre 2009 alle 07:59
E’ proprio quello che chiediamo al Governo Veneto!!!!