I Dirigenti Precari della Sanità al centro del Consiglio Comunale di Padova
Sabato 28 Novembre 2009Lunedi 30 Novembre alle ore 20,30 circa a Palazzo Moroni, sede del Consiglio Comunale di Padova, verrà presentata la seguente Mozione Urgente:
CON VALORE DI AUTOCONVOCAZIONE
MOZIONE
A SOSTEGNO DEI DIRIGENTI PRECARI DELLA SANITA’
IL CONSIGLIO COMUNALE
Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Veneto 26 giugno 2008, n. 3 (Interpretazione autentica dell’articolo 2 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 22, che prevedeva la Stabilizzazione dei dirigenti precari della Sanità.
Visto che a fine dicembre 2009 sono in scadenza i contratti di circa 500 dirigenti precari tra medici, veterinari, psicologi, biologi, farmacisti e altre figure di dirigenti che operano nelle nostre strutture Socio-sanitarie di Padova e del Veneto
Considerato che la maggior parte di questi contratti non potranno essere ulteriormente rinnovati secondo quanto previsto dalla Normativa nazionale (Legge 24 dicembre 2007 sul Protocollo Walfare, in particolare l’articolo 40)
Constatato che le Aziende Sanitarie cittadine ricorrono a tale tipologia di contratti per sopperire alle carenze di organico, al fine di non interrompere alcuni pubblici servizi essenziali, a garanzia della continuità assistenziale
Ricordato che il Consiglio Comunale di Padova nella passata legislatura aveva incontrato e manifestato solidarietà al Comitato Dirigenti Precari della Sanità del Veneto e sollecitato la Regione Veneto a sanare la situazione dei dirigenti precari
Evidenziato che in altre Regioni come l’Emilia Romagna, la Calabria e la Sicilia si è provveduto o si sta provvedendo alla stabilizzazione dei dirigenti precari
Sottolineato che l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto ha più volte dichiarato che le strutture sanitarie del Veneto sono nella situazione di una grave carenza di organico
INVITA
La Regione Veneto e l’Assessore alle Politiche Sanitarie di attuare urgenti provvedimenti per la stabilizzazione dei dirigenti precari della Sanità, i cui contratti sono in scadenza il 31 dicembre 2009, al pari di altre Regioni.
Giampiero Avruscio
Corriere del Veneto 27 novembre 2009, a firma di Michela Nicolussi Moro
Venerdi 13 si e’ rivelato un triste venerdi nero per i dirigente precari del Veneto. La Corte Costituzionale ha detto no alla stabilizzazione dei dirigente precari, cosi’ come aveva fatto con la Regione Campania. E ha detto no anche ai “fidelizzati” dei partiti politici, che avevano trovato posto nelle maglie della stessa proposta di legge. In sostanza, dato che la Finanziaria di Prodi prevedeva solo la stabilizzazione delle figure sanitarie non dirigenziali, resulta illegittimo provvedere alla stabilizzazione dei dirigente attraverso concorsi riservati. E pensare che tutto era stato gia’ predisposto, dai bandi di concorso alla presentazione dei documenti. Ieri le ultime speranze dei circa 500-600 dirigenti precari del Veneto si sono sciolte come neve al sole! Intanto pero’ la Regione Emilia Romagna non e’ stata fermata sulla stabilizzazione dei medici precari. Intanto la disastrata (in merito al bilancio) sanita’ regionale della Sicilia ha assunto in un solo colpo 270 veterinari! Nel virtuoso Veneto questo non e’ possibile. E ora cosa succedera’? Lo scorso anno l’Assessore Sandri diede disposizioni di rinnovare i contratti libero-professionali in attesa della sentenza. Oggi, per coloro che lavorano da almeno 3 anni nelle nostre strutture sanitarie, la Legge lo vieta. Per queste persone che hanno in scadenza il contratto a fine anno, non c’e’ alcuna possibilita’ di rinnovo! Ma le strutture sanitarie venete che in tutta Italia sono definite di eccellenza devono continuare a funzionare. Come faranno se in molte di queste manchera’ il personale qualificato? Quale risposta socio-sanitaria avra’ il cittadino? Penso che la Politica e i Sindacati devono farsi carico di questo angoscioso problema. Alcune Aziende Sanitarie non hanno aspettato l’esito della Corte Costituzionale. Alcune di esse infatti hanno bandito concorsi regolari, non riservati ai dirigente precari ma a cui gli stessi dirigenti precari hanno potuto partecipare e vincerli con successo, considerata la loro preparazione, capacita’ e merito. La risposta allora potrebbe essere questa. Se le Aziende Sanitarie hanno bisogno di personale, non potendo “sfruttare” ulteriormente il personale dirigente precario, allora che si facciano i concorsi pubblici non riservati, a cui possono partecipare gli stessi dirigente precari, con il proprio curriculum professionale da valorizzare. E’ l’unico modo attualmente per eliminare la speculazione economica che le Aziende operano per risparmiare sfruttando questi professionisti (per un dirigente precario non esiste accantonamento pensionistico, diritto alla malattia, alle ferie, alla maternita’, incidenti sul lavoro…e costa un terzo di un dipendente). E questo diventa anche l’unico modo per compensare le carenze strutturali della Sanita’. Non a caso lo stesso Assessore alla Sanita’ del Veneto ing Sandro Sandri ha affermato che in Veneto c’e’ necessita’ di mille medici. Non a caso il ministro Brunetta ha ripetutamente affermato che nella sanita’ pubblica non devono esistere precari. Questo e’ il momento di dimostrarlo. Questa e’ l’occasione per dimostrare che il Veneto e’ sensibile verso i propri figli, verso i propri giovani capaci e meritevoli che non chiedono altro di non dover abbandonare questa Terra come hanno fatto in passato i loro nonni. Questa volta forse non per miseria economica, ma per miseria di opportunita’!
UDIENZA PUBBLICA DEL 20/10/2009 Ruolo n.4 Ricorsi: ric. 49/2008