Appello al Ministro Fitto e ai Ministri Veneti!
Venerdì 8 Agosto 2008
Alla cortese attenzione del Ministro Raffaele Fitto
p.c. Ministro Renato Brunetta
p.c. Ministro Luca Zaia
p.c. Ministro Maurizio Sacconi
p.c. Sottosegretario Francesca Martini (ex Assessore alla Sanita’ della Regione Veneto)
p.c. Sottosegretario Elisabetta Maria Alberti Casellati
Egr. Ministro,
le notizie che giungono dalla stampa in merito al ricorso impugnato dal Consiglio dei Ministri avverso la decisione della Regione Veneto di stabilizzare i “portaborse” rischia di coinvolgere anche i dirigenti medici e non medici della Sanita’. Dopo anni di ingiuste sofferenze come la stessa Regione Veneto ha riconosciuto, tale decisione rende molto pesante, carico di incertezze e di sconforto il futuro dei Dirigenti della Sanita’ del Veneto. Il percorso che ha portato alla definizione della stabilizzazione e’ stato lungo e faticoso, con grande impegno della Politica Regionale, dei Sindacati e di partecipazione di chi ormai da anni vive il problema non tanto della flessibilita’ del lavoro, quanto di quell’abuso che si chiama precarieta’ che, oltrepassato un certo limite, diventa precarieta’ della vita.
In Veneto, una delle poche Regioni virtuose con i bilanci in ordine, la stabilizzazione non e’ stata prevista “a pioggia” per tutti, ma solo per coloro che posseggono i requisiti previsti e con concorsi pubblici. Una Regione a cui e’ riconosciuta l’eccellenza delle proprie strutture sanitarie, “pellegrinaggio” continuo di moltissimi cittadini provenienti da tutte le Regioni d’Italia, soprattutto del Sud. Eccellenza delle strutture e delle prestazioni sanitarie raggiunte grazie a quei giovani e ormai meno giovani che vivono come “clandestini” il proprio impegno e capacita’ professionale, esempio anche per quei colleghi dipendenti del SSN con cui condividono gli stessi identici doveri, gli stessi rischi professionali, le stesse responsabilita’ ma non certo gli stessi basilari e fondamentali diritti come la maternita’, gli accantonamenti pensionistici, le ferie, la malattia, gli incidenti sul lavoro…
Come cittadino del Veneto invito Lei, i Ministri e Sottosegretari che leggono per conoscenza e che ben conoscono le vicende dei “clandestini” della Sanita’ del Veneto, ad un atto di riconoscimento e di giustizia verso i Dirigenti Medici e NON Medici in attesa di partecipazione ai sospirati e soprattutto meritati concorsi, non tradendone le aspettative, che costituirebbe un atto ancora piu’ grave che dimenticarli. Non dare opportunita’, prospettive o alternative ai nostri giovani che meritano, vuol dire non dare opportunita’, prospettive e alternative al Paese!

L’intervento di Pierluigi Policastro, pubblicato su Il Gazzettino di Sabato 2 agosto 2008