Archivio di Febbraio 2008

Caro Precario, ti amo così tanto che sei “in coda” ai miei pensieri!

Venerdì 29 Febbraio 2008

A dichiararlo è Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici, al termine dell’incontro tra l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e i sindacati della dirigenza medica e veterinaria del Ssn. Non è l’unico, in questa dichiarazione d’amore si associa Francesco Lucà, segretario del Sindacato nazionale radiologi (Sir), Vincenzo Carpino presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi), Gianfranco Rivellini responsabile nazionale della dirigenza medica del Sindacato dei medici italiani (Smi), il segretario nazionale di Federazione medici Uil-Fpl Armando Masucci. Tutti felici di conseguire un aumento del 4,85% relativo al biennio economico 2006-2007, la risolta questione legata all’orario di lavoro, così da consentire il dovuto diritto al riposo, messo in discussione dalla Finanziaria 2008. La parte invece che riguarda il precariato e le pari opportunità, dovranno - secondo Cozza - essere affrontate successivamente, nelle code contrattuali.

Venerdi 29 febbraio alle ore 14,30 sala biblioteca (IX piano) dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova: incontro dei Dirigenti Precari con i sindacati medici e veterinari e con i sindacati dei Dirigenti dei farmacisti, psicologi, biologi, amministrativi, ingegneri……

Temi dell’incontro:

1) Quali iniziative da assumere per i dirigenti precari non medici? Quali le prospettive?
2) Quale il comportamento della Regione nei confronti dei precari dirigenti medici e veterinari?
3) Quali azioni comuni?

Chiariremo alcuni aspetti e angoli oscuri dell’incontro con i capigruppo alla manifestazione di Venezia!
Ha assicurato la sua presenza Leonardo Padrin, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale

La Lega Nord preferisce il Sud!

Giovedì 21 Febbraio 2008

Registriamo la posizione di una parte della maggioranza che governa la Regione Veneto che ha preferito scimmiottare il “non vedo, non sento, non parlo” nei confronti dei Dirigenti Precari, che hanno dato prova invece ancora una volta di grande maturità e civiltà nel modo di manifestare e nei contenuti di una richiesta semplice ed elementare, alla portata del più sprovveduto e improvvisato dei politici!
Non approvare oggi l’autentica interpretazione della legge che riguarda i dirigenti precari non medici e veterinari (biologi, psicologi, farmacisti, amministrativi…) vuol dire generare figli e figliastri che una sanità di eccellenza come quella veneta non merita ed è un’offesa alla dignità di tutti quei giovani e meno giovani che sono stati ulteriormente discriminati e illusi!
Intanto è stato impedito l’incontro della nostra delegazione con tutti i capigruppo, secondo quanto concordato con il Presidente Finozzi (Lega Nord) , in quanto non c’è stato nemmeno una breve sospensione del Consiglio per consentire a tutti di partecipare. Registriamo l’assenza di alcuni capigruppo, tra cui quella pesante della Lega Nord, stesso partito dell’Assessore alla sanità, e dell’UDC.
La stessa lega nord ha firmato un provvedimento teso alla stabilizzazione dei “portaborse” di tutti i partiti politici, mentre fa “ostruzione” su un provvedimento che riguarda il grado di efficenza e di qualità del nostro sistema sanitario, che non è precario proprio perchè è sostenuto da quei dirigenti precari che sono invisibili alla Lega Nord. Evidentemente la linea politica della Lega è la meridionalizzazione della politica del Veneto, in cui riesce a trascinare tutta la maggioranza.
A nome del Comitato dei Dirigenti Precari del Veneto chiedo a tutte le delegazioni sindacali dell’area dirigenziale non medica e veterinaria (STP) convocate per il 13 marzo dalla Regione, di disertare l’incontro come segno di solidarietà e di fermezza contro chi produce solo riunioni fumose e prive di concretezza, senza il supporto di una legge che oggi non è stata approvata e che avrebbe dato senso a quell’incontro!
Non ci fermiamo. Assumeremo altre iniziative nel corso dell’incontro del 29 febbraio alle ore 14,30 presso l’Ospedale Sant’Antonio di Padova a cui sono invitati tutti i dirigenti precari e quanti vogliono rispondere con spirito di civiltà alla “meridionalizzazione” della Politica Veneta!

Giampiero Avruscio
Coordinatore Comitato Dirigenti Precari Sanità del Veneto

Dirigenti Precari della Sanità Veneta: marcia su Venezia!

Lunedì 18 Febbraio 2008

Dopo la crisi di giunta, con l’approvazione del bilancio, i politici veneti hanno sistemato, ossia stabilizzato, tutti i loro impiegati regionali precari! I Dirigenti della sanità veneta invece sono ancora in alto mare.
I Dirigenti Precari della Sanità del Veneto occuperanno simbolicamente il Consiglio Regionale Veneto il giorno 21 febbraio alle ore 14,30 (ora di convocazione del Consiglio Regionale), contro la “meridionalizzazione” della politica veneta che genera figli e figliastri. La manifestazione civile e pacifica, vuole esprimere la protesta dei dirigenti precari della sanità che nonostante le promesse, gli incontri, i vari passaggi in Commissione degli emendamenti poi divenuti legge regionale (unica Regione in Italia ad aver promulgato una legge per la stabilizzazione dei precari), registrano il grave e ingiustificabile ritardo nel percorso della stabilizazzione sia per i medici e veterinari che per i dirigenti del terzo settore (farmacisti, psicologi, biologi, ingegneri, chimici, fisici, amministrativi) questi ultimi addirittura ancora “al palo” per un errore interpretativo che ha costretto la stessa I Commissione alla stesura di un nuovo emendamento, non ancora approvato dal Consiglio Regionale.
I Dirigenti precari hanno chiesto un confronto con i capigruppo, al fine di rendere concreta una volontà politica finora disattesa! Cosa chiederanno?
1) L’immediata approvazione, già nella seduta del 21 febbraio, della legge all’OdG n.17 (precari anche nel numero!) che prevede la stabilizzazione dei dirigenti sanitari del terzo settore, ancora “al palo” rispetto ai loro colleghi dirigenti precari medici e veterinari
2) Il termine della “melina” messa in atto dalla Regione nei confronti dei medici e veterinari, che nonostante l’accordo sindacale per i criteri e le modalità della stabilizzazione già siglato, diventato Legge Regionale nel novembre 2007, finora ha prodotto solo fumo e perdita ingiustificata di tempo!

Parafrasando i titoli di due famosi film di Massimo Trosi, alla domanda che serpeggia tra i dirigenti precari: “Non ci resta che piangere”?
La Regione avrà il coraggio di rispondere: “Scusate il ritardo!”?