Fumata bianca in Consiglio Regionale Veneto: i Precari della Sanita’ meno Precari
Martedì 31 Luglio 2007
Da oggi, i Precari sono meno precari: l’Emendamento alla Finanziaria che rende possibile la stabilizzazione dei Dirigenti Precari della Sanita’ e’ stato proprio oggi approvato dal Consiglio Regionale Veneto, che diventa la prima Regione in Italia ad aver scelto la strada di una Legge Regionale … finalmente la luce! (more…)
Dall’articolo de Il Mattino di Padova, a firma di R. Mazzaro
Giovedi 26 luglio inizio alle ore 14 e Venerdi 27 , ore 10,30…si continua Lunedi, Martedi e Mercoledi successivi!
Dopo l’incontro di giovedì 12 luglio tra i capigruppo della Regione e una rappresentanza dei Precari della Sanità guidati dal Consigliere Comunale di Padova e Medico Giampiero Avruscio, promotore della Mozione approvata all’unanimità in Consiglio Comunale, seguito dall’invio di numerosi Fax all’attenzione del Presidente del Consiglio On. Marino Finozzi (allegato successivo), provenienti da molte strutture Sanitarie del Veneto, ci è stato assicurato a meno di emergenze impreviste dell’ultimo momento, che il tanto atteso emendamento del testo di legge collegato alla Finanziaria in materia di personale, affari istituzionali e rapporti con gli enti locali, presentato dai Consiglieri di Forza Italia Leonardo Padrin e Remo Sernagiotto, sarà tra i punti prioritari dell’Ordine del giorno del Consiglio Regionale del 27 luglio 2007.
Trasmissione tramite Fax n. 041/5221898
Un cortocircuito. Gli specializzandi esultano, i precari attendono la svolta, altrimenti si verificherà un contro-senso senza precedenti: una volta specializzati, gli attuali medici in formazione potrebbero vedersi calare lo stipendio e ridimensionare i diritti acquisiti entrando sotto l’ala del Sistema sanitario nazionale e firmando un contratto a tempo determinato. Ovvero guadagnando un posto da precari.
Il 12 luglio alle ore 13,30 i capigruppo della Regione, sospendendo temporaneamente la seduta del Consiglio, hanno incontrato presso la sede di Palazzo Ferro-Fini, una rappresentanza dei Precari della Sanità guidati dal Consigliere Comunale di Padova e Medico Giampiero Avruscio, che nel Consiglio Comunale del 9 luglio, ha tenuto in piedi il numero legale proprio per consentire che venisse discussa e approvata la Mozione da lui presentata per “esprimere piena solidarietà agli operatori della Sanità che da anni vivono il problema della precarietà nel loro lavoro e nella loro vita familiare e professionale e per invitare
Siamo molto contenti che, dopo otto anni di attesa (D.Lgs. 368/99), i 22.000 specializzandi non abbiano più una borsa di studio ma un vero contratto, con uno stipendio (22.700 euro/anno), incentivi (2300 euro/anno per 2 anni e 3300 euro poi), i contributi per le ferie e per la maternità, un orario (38 ore/settimana), una pensione (gestione separata INPS), una copertura assicurativa.Lo stabilisce un DPCM, dopo il finanziamento (300 milioni di euro) legato alla finanziaria 2007.
Sottostimato da troppo tempo, il precariato in medicina è un fenomeno che si sta espandendo a macchia d’olio. In Veneto su 7.200 medici, ben 1.400 hanno un contratto precario. «Dietro il termine “flessibilità” – sottolinea il medico e consigliere comunale azzurro Giampiero Avruscio – si cela una realtà ben diversa, fatta di contratti a tempo determinato di un anno o poco meno, collezionati uno dietro l’altro senza prospettive di assunzione. I medici precari non godono di permessi, ferie, indennità di malattia, maternità, tfr, assicurazione contro gli incidenti sul lavoro, riconoscimenti e incentivi. Eppure svolgono le stesse mansioni e hanno le medesime responsabilità dei colleghi dipendenti. E molti di loro ricoprono posti in pianta organica».
Precari, ovvero uomini in carne e ossa, ma fantasmi per quanto riguarda i diritti ad assenze per malattia, incidenti, gravidanza, copertura assicurativa, uguali ai dipendenti per funzioni, rischi e responsabilità, ma condannati a essere costantemente flessibili, senza certezze, privi della rassicurante possibilità di guardare al futuro con fondato ottimismo. Per loro è nato il sito