5 Gennaio 2011
Notizie e Novità
dalla Sanità della Regione Lazio
COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA DIRIGENZA
MEDICA VETERINARIA, S.T.P.A. DEL LAZIO; AAROI Emac ANPO ASCOTI FIALS MEDICI CIMO-ASMD - FEDERAZIONE CISL MEDICI - FASSID (AIPAC AUPI SIMET COAS SPES SUMAI DIR SINAFO SNR ) FEDIR SANITA’ FP CGIL MEDICI FP CGIL SPTA UGL MEDICI UIL FPL FEDERAZIONE MEDICA
COMUNICATO
SANITA’ LAZIO: RAGGIUNTO ACCORDO PER L’AVVIO DEL SUPERAMENTO PRECARIATO DIRIGENTI MEDICI E SPTA
Dopo la firma di stamani dell’accordo con la Presidente Polverini i Sindacati della dirigenza medica e SPTA del coordinamento intersindacale del Lazio accolgono con soddisfazione l’avvio del processo di stabilizzazione dei Dirigenti ed in generale del superamento del precariato nella Sanità del Lazio. A coronamento di oltre cinque anni di impegno e mobilitazione si è ottenuta una prima immediata proroga dei contratti in scadenza. La proroga di cinque mesi, estensibile a trentasei per i titolari di contratti a tempo determinato, è stata applicata, su consistenti pressioni del coordinamento, anche ai contratti “atipici” (co.co.co., co.co.pro. etc.) fino al 31 Gennaio, applicazione determinata anche dalla necessità di non chiudere servizi essenziali. Il Tavolo Tecnico fra Regione e Sindacati continua ad essere operativo ininterrottamente per tutto Gennaio, e oltre, per raggiungere una soluzione definitiva, che includa anche quest’ultima tiplogia di contratti.
Roma, 29 dicembre 2010
Il Coordinatore
Ernesto Cappellano
AAROI Emac - ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - CIMO-ASMD - FEDERAZIONE CISL MEDICI - FASSID (AIPAC – AUPI- – SIMET COAS – SPES – SUMAI DIR –– SINAFO - SNR ) - FEDIR SANITA’- FP CGIL MEDICI - FP CGIL SPTA - UGL MEDICI – UIL FPL FEDERAZIONE MEDICA
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18 Dicembre 2010
Pubblico la lettera che una mamma milanese ha inviato al Corriere della Sera (18 dicembre 2010), riflettendo sul futuro della figlia nel giorno del trentesimo compleanno. Ripensa al giorno della nascita e ai presagi di un avvenire felice. E si interroga su un presente che sconforta. È una lettera sul futuro senza certezze dei giovani.
Caro direttore,
ieri mia figlia ha compiuto trent’anni. Da diversi anni lavora nella stessa azienda con contratti «a progetto». Subito dopo la sua nascita, in una gelida notte di luna piena, da un finestrone del reparto maternità dell’allora già vetusto ospedale Principessa Jolanda di Milano (oggi non c’è più) ho potuto ammirare la cupola di Santa Maria delle Grazie del Bramante incorniciata da un cielo terso, luminoso e azzurro che sembrava finto, nel quale, a far da contrappunto alla luna, brillava una stella solitaria. Uno scenario di rara bellezza che mi era sembrato un ottimo auspicio per la mia bambina. Continua »
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13 Novembre 2010
I Precari Medici in evidenza sull’Organo Ufficiale (Luglio-Dicembre 2010) dell’Ordine dei Medici di Padova. Un’intervista che, oltre a denunciare e a far conoscere cosa vuol dire “medico precario”, pone una domanda: il precariato medico è anche un problema deontologico? Secondo chi scrive lo è!
Intervista sui Precari Medici del Veneto
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27 Agosto 2010
Pubblico l’articolo de Il Sole 24 ore del 24 agosto 2010, dal titolo Premio alla fedeltà. La Sicilia trova un posto fisso per 5mila precari storici, a firma di Gianni Trovati. Una considerazione personale. In Veneto, Regione definita virtuosa, con i conti in ordine, con la Sanità tra le migliori d’Europa, con un’economia motore dell’Italia, non riesce a stabilizzare 500 dirigenti precari della Sanità. Anche i Precari veneti desiderano il Federalismo Siculo!
Sono 5mila, ma almeno nei progetti di chi governa a Palazzo d’Orleans sono solo la prima pattuglia di un esercito che alla fine dovrebbe contare 27.500 persone. Si tratta dei precari “storici” che possono ambire a un posto fisso negli enti territoriali siciliani, e che sono al centro di una lotta senza fine fra il governo nazionale e quello regionale.
La prima partita, che riguarda i 5mila in carico direttamente alla regione, si è ormai chiusa; il fischio finale è stato suonato con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Siciliana con la circolare con cui l’Assessorato alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica detta le istruzioni per la stabilizzazione. Per ottenere il posto fisso bisogna presentare una domanda in carta semplice (entro il 20 settembre) e partecipare a una prova “pratico-attitudinale” davanti a una Commissione che sarà nominata per decreto.
Il requisito fondamentale è aver maturato un’anzianità almeno triennale entro la fine del 2006 (o la fine del 2007 per i dipendenti in servizio al 1° gennaio 2008), ma non sembra un problema: quasi tutti gli interessati sono titolari di un rapporto “temporaneo” ventennale con la regione, perchè le grandi immissioni di precari datano tra l’89 e il 91. La selezione, c’è da giurarci, non sarà troppo esigente, visto che la regione ha già provveduto ad aprire già quasi 5000 nuove caselle in dotazione organica, aumentando del 45% le proprie dimensioni.
Una misura “eticamente scorretta”, che mortifica “centinaia di migliaia di giovani disoccupati, ignorati a beneficio di soggetti selezionati solo in ossequio a logiche clientelari”. Parola di Giovanni Coppola, procuratore generale della Corte dei Conti in Sicilia, secondo il quale la mega-stabilizzazione toglie “la speranza di nuovi ingressi nella pubblica amministrazione siciliana almeno per i prossimi 30 anni”. La macchina, però, promette di non fermarsi, perchè in calendario c’è la partita clou, quella dei 22.500 precari dei Comuni.
L’Assemblea Regionale ci ha già provato nei mesi scorsi ma è stata fermata dal Commissario dello Stato che ha impugnato la norma davanti alla Consulta.
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5 Giugno 2010
Appresa la notizia della proposta del Presidente del Tribunale di Treviso Giovanni Schiavon, salutata favorevolmente dal Presidente della Regione Veneto Zaia, di assumere negli uffici del tribunale 20 insegnanti precari rimasti senza cattedra, si offre la possibilità di assumere presso i tribunali cittadini o altri Enti pubblici del Veneto, altrettanti dirigenti precari della Sanità, tra psicologi, medici, veterinari, farmacisti e biologi, rimasti senza lavoro dopo la scadenza del contratto di tre anni, non più rinnovabili per la Legge Brunetta. Sono giovani e meno giovani con curricula di tutto rispetto, privi di qualunque ammortizzatore sociale, abituati a sostituire i colleghi dipendenti quando questi sono in ferie o in malattia, a fermarsi ben oltre l’orario di lavoro senza pretendere straordinario, a non richiedere ferie. Si sottolinea inoltre il vantaggio, tra
una pratica amministrativa e l’altra, di poter usufruire gratuitamente di competenze specialistiche in dinamiche familiari e di lavoro, terapie di gruppo, psicoanalisi, consulenze mediche e veterinarie, che sicuramente darebbero più salute a tutto l’ambiente lavorativo.
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4 Maggio 2010
«I lavoratori precari non si possono identificare così facilmente. Ed è difficile sapere quanti sono». Ruota intorno a questa frase, pronunciata dall’esponente del Pd Anna Barzon nel corso dell’ultimo consiglio comunale, la lettera che Pierluigi Policastro, laureato in Psicologia, specialista in Psicoterapia, lavoratore precario da oltre sette anni all’interno del Servizio Sanitario Regionale, ha inviato al mattino. «Ho visto il video di pubblico dominio - scrive Policastro «Ho visto il video comparso sul sito personale del Vice Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Avruscio. Vedere questo video è stata un’esperienza che ricorderò a lungo. Alla vigilia del Primo Maggio la maggioranza del Comune di Padova (di sinistra!) ha votato contro la possibilità di riconoscere un sostegno economico ai lavoratori precari che perdono il lavoro a causa della crisi». Otto sì, tre astensioni, quindici no: questo l’esito della votazione sulla mozione incidentale presentata dallo stesso Avruscio (Pdl), che prevedeva di estendere ai precari lo stanziamento di 867 mila euro destinato alle emergenze sociali. (Da Il Mattino di Padova, 4 maggio 2010)
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1 Maggio 2010
Pubblico in video un Documento inoppugnabile di come il Partito Democratico di Padova rende omaggio alla Festa del lavoro. Riguard il Consiglio Comunale di Padova del 27 aprile 2010.
Al centro della discussione, come utilizzare l’avanzo di bilancio non vincolato di 860.000 euro. La maggioranza di centrosinistra presenta un emendamento per utilizzare quel fondo per le emergenze sociali derivanti dalla crisi economica. Ho presentato una “Mozione Incidentale” in cui chiedevo che “i Precari fossero compresi nelle emergenze sociali, soprattutto coloro che versano in difficoltà economica e che hanno perso anche il lavoro precario”. I Precari infatti sono le figure più deboli soprattutto in questo periodo di crisi economica, coloro per cui non sono previsti neanche gli ammortizzatori sociali…
Come hanno risposto le “anime belle” del Partito Democratico? Come hanno votato coloro che vanno in Piazza a festeggiare e a fare comizi per il Primo Maggio? Continua »
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10 Febbraio 2010
I dirigenti precari per il momento non sono “licenziabili”, almeno per altri 3 anni. Questo quanto deciso in Regione Veneto nell’ultimo Consiglio prima della sospensione dei lavori per le prossime elezioni amministrative del 28-29 marzo 2010. E questo grazie alla forte presa di posizione e alle pressioni esercitate dal Comitato Dirigenti Precari della Sanità del Veneto, che ha coinvolto i Comuni di Padova, Rovigo e di Treviso e la Provincia di Padova, nella richiesta alla Regione di attivarsi in favore dei dirigenti precari i cui contratti sono scaduti il 31 dicembre 2009 e fino a ieri non più ulteriormente rinnovabili oltre i tre anni, secondo la normativa nazionale. Continua »
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2 Febbraio 2010
Pubblico l’articolo
de Il Gazzettino di Padova, a firma di Federica Cappellato (2 febbraio 2010)
Trecento contrattisti, precari della sanità padovana in servizio in Azienda ospedaliera e in Ulss 16, sono ancora in attesa dello stipendio di dicembre. “Non una parola, non una lettera, non una giustificazione: i “senza diritto” non meritano nessuna considerazione”, fa presente Giampiero Avruscio, coordinatore del Comitato dirigenti precari della sanità veneta. “Dopo l’urlo dei sindacati di non toccare lo stipendio dei dipendenti, dopo le minacce di scioperi a seguito della colpevole latitanza del bilancio regionale, nessuno - alza la voce Avruscio - si accorge che 300 persone, nonostante abbiano prestato la loro opera, si trovano senza lo stipendio con cui devono mantenere le loro famiglie. Non si tratta di giovani, ma di persone che da anni svolgono un lavoro continuativo, uguale in tutto e per tutto a quello dei colleghi dipendenti, tranne che per essere pagati meno di un terzo e senza alcun basilare diritto. Sono persone che non si sdraiano sui binari, che non salgono su una gru, che non fanno rumore, ma non per questo devono essere discriminati. L’apartheid in Veneto esiste, si chiama precarietà: a chi ha (i dipendenti) sarà dato, a chi non ha (i precari) sarà tolto anche quello che ha”.
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31 Gennaio 2010
Articolo pubblicato su: Il Denaro (denaro.it) il 26 gennaio 2010

I contrattisti dei policlinici e i dirigenti di Caserta istituiscono un tavolo di lavoro.
Medici precari e legge per la stabilizzazione del personale impiegato nelle Asl negli ospedali della Regione Campania che abbiano maturato i requisiti. Si riunisce per la prima volta, il 19 gennaio scorso, il neo-istituito tavolo tecnico permanente al quale partecipano alcuni dei camici bianchi rappresentanti del personale precario del Servizio sanitario regionale. In particolare, oltre a un rappresentante dell’Anaao, Vincenzo Boccia, sono intervenuti il portavoce del coordinamento dirigenti precari di Caserta (con delegato Uil precariato medici), Barbara Andreoli e Pietro Lagnese e il rappresentante del movimento contrattisti precari del II Policlinico Alessandro Coccia. Continua »
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